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PREVENZIONE ANTISISMICA A ROMA: FORMAZIONE E NORMATIVA ATTENTA IN PREVISIONE DI IMMINENTI EVENTI SISMICI


 

“Il miglior modo per fare prevenzione del  rischio sismico sta nell’informazione e nella  preparazione del mondo professionale, in particolare quello degli ingegneri e in una normativa attenta a questi problemi” ha dichiarato l’ingegnere Antonio Borri, Professore Ordinario nel settore ICAR08 – Scienza delle Costruzioni, in servizio presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, intervenendo alla conferenza stampa svoltasi stamane a Roma nella sede di rappresentanza delle Regione Friuli Venezia Giulia per la  presentazione della  due giorni di convegno, al via domani a Roma, dal titolo “TECNICHE DI RINFORZO STRUTTURALE DI EDIFICI ESISTENTI CON MATERIALI COMPOSITI, organizzato dall’ordine degli Ingegneri di Roma in collaborazione con le Università di Perugia, Salento e Trieste e l’azienda friulana Fibre Net, rivolto agli Ingegneri e ideato  per diffondere il messaggio della prevenzione e protezione sismica.  “Non ci si preoccupa a sufficienza per la sicurezza, e poi si piange perché non si é fatto quello che si doveva – ha aggiunto Borri, che è anche Presidente del Centro Studi Mastrodicasa, organismo riferimento nella divulgazione scientifica e formazione riguardo ai temi del consolidamento ed il restauro degli edifici. Il Professore Borri ha voluto porre anche l’accento sull’aspetto economico che un sisma provocherebbe nel nostro paese, considerando che,  stando a quanto riportato dal sito dell’INGV di Bologna, esiste il 96% delle probabilità che nei prossimi 10 anni si verifichi un sisma di elevata intensità (magnitudo maggiore di 5,5). “Al di là dei lutti, insanabili, e delle perdite di beni culturali, come e dove verranno trovate le risorse necessarie per intervenire dopo i prossimi (ineluttabili) disastri?” è la domanda retorica che pone Borri, riferendo il dato secondo il quale negli ultimi 50 anni sono stati spesi più di 130 miliardi di Euro per le varie vicende, con 4700 vittime. “La prevenzione era e rimane la strada giusta, ma ben poco viene fatto, non solo per carenza di risorse, ma spesso anche per mancanza di cultura della prevenzione” sostiene Borri per il quale sarebbe già qualcosa se  in Italia avessimo la conoscenza preventiva dello stato di vulnerabilità delle nostre costruzioni, attraverso approcci che, in analogia a quanto viene fatto per la certificazione energetica, introducesse la certificazione sismica degli edifici”

Questo atteggiamento, a detta dell’Ingegnere Borri, aprirebbe la strada agli interventi dei privati che, conoscendo in modo puntuale il rischio cui sono esposti, sarebbero motivati ad attivarsi.

Ed è in quest’ottica si pone il Convegno in programma domani e martedì 21 aprile a Roma presso la  Sala Celimontano in Via Bezzecca 10, che si occuperà del trasferimento di conoscenze specifiche nel settore del consolidamento strutturale di edifici esistenti, con particolare attenzione all’analisi della qualità muraria, alla lettura dei quadri fessurativi, alle metodologie di intervento più adatte nei casi specifici sulla base delle caratteristiche proprie del caso.

Verranno presentati gli inquadramenti normativi dei nuovi materiali presenti sul mercato, le modalità di progettazione e dimensionamento sulla base delle vaste campagne sperimentali realizzate  in collaborazione con Istituti Universitari, i cui risultati saranno ampiamente illustrati e discussi. Ulteriore spazio sarà dato a casi reali realizzati sul territorio e alle modalità applicative dei materiali secondo le diverse tecniche utilizzabili. A sostenere il convegno di Roma, come molti altri organizzati in tutta Italia, è l’azienda friulana  Fibrenet, membro di Assorestauro e del Green Building Council, e che da oltre 10 anni studia e lavora i materiali compositi fibrorinforzati per la messa in sicurezza di strutture e infrastrutture.

“Il Friuli Venezia Giulia ha vissuto la tragedia del terremoto del  ’76 e ha dimostrato di sapersi risollevare con grande dignità, con i pochi mezzi a disposizione: sono passati quasi 4 decenni da allora ed è giusto, a questo punto,  che si  possa fornire  la possibilità al nostro paese, e a tutti gli altri, di prevenire i disastri che una simile catastrofe, della stessa intensità, potrebbe arrecare alla popolazione. Fibrenet ha studiato e sviluppato  dei sistemi in grado di mettere in sicurezza e di proteggere sismicamente edifici storici e, più in generale, strutture e infrastrutture esistenti. Motivo per cui ci sentiamo di appoggiare appieno iniziative di carattere scientifico,  come i seminari organizzati dagli ordini degli Ingegneri di tutta Italia in sinergia con autorevoli Università del paese ” sono le parole di Andrea Zampa, legale rappresentante di Fibre Net, intervento alla conferenza stampa di oggi.