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Fibre Net per la messa in sicurezza di Expo 2015

I prodotti in FRP dell’Azienda friulana Fibre Net sono stati impiegati per l’intervento di consolidamento del complesso della Cascina Triulza, una delle principali installazioni dell’EXPO 2015, ubicata in via Cristina di Belgioioso 171, all’interno di quello che sarà il Sito Espositivo della più grande manifestazione fieristica dell’anno.

 

“E’ sicuramente un motivo di pregio per la nostra azienda figurare tra quelle che hanno contribuito all’immane lavoro di preparazione della struttura che ospiterà a breve Expo 2015” dichiara Cecilia Zampa, legale rappresentante di Fibre Net, la cui  rete brevettata e prodotta dall’azienda stessa  è stata utilizzata per l’intervento di intonaco armato. La cascina oggetto dell’operazione, comprende sia edifici con valore paesaggistico e storico che edifici di più recente costruzione, privi di queste caratteristiche, originariamente nati come funzionali agli usi agricoli poi, al momento della cessazione della destinazione agricola dell’intero complesso, ridestinati ad altre funzioni.

La sua collocazione privilegiata nel Sito Expo 2015 e la sua identità di cascina milanese, concorrono a rendere Cascina Triulza la sede più adatta ad accogliere un centro d’eccellenza con una doppia missione: quella di accogliere i visitatori durante Expo e quella di restare patrimonio di Milano dopo la manifestazione del 2015. Durante l’Evento le aree aperte e coperte della Cascina Triulza ospiteranno Enti, Associazioni, Organizzazioni Internazionali Non-Governative, che avranno a disposizione un’area dove interpretare il tema alla luce del loro ruolo fondamentale nell’affrontare, conoscere e sviluppare tutte le problematiche legate al tema di Expo Milano 2015. Quest’area assume così le caratteristiche di un luogo d’incontro, d’espressione e di dibattito a proposito delle grandi questioni sollevate dal tema di Expo Milano 2015.

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FIBRE NET FA RINASCERE IL CENTRO DELL’AQUILA

Completato nel capologuo abruzzese il restauro di Palazzo Fibbioni

 

Prosegue con successo l’impegno di Fibre Net volto a contribuire alla ricostruzione del centro dell’Aquila, distrutto dal terremoto dell’aprile 2009.

Nel capoluogo abruzzese si sono infatti conclusi i lavori di restauro di Palazzo Fibbioni, edificio di stampo rinascimentale del XVI secolo, di grande valore storico e artistico e caratterizzato da dei soffitti lignei tra i più importanti della città, decorati e dipinti da Giovan Paolo Cardone, pittore aquilano attivo nella seconda metà del 1500.

Per il restauro dell’edificio sono stati investiti ben 4,5 milioni di euro. Fibre Net, da sempre impegnata nel consolidamento strutturale degli edifici storici, ha collaborato mettendo a disposizione tutto il suo know-how della gamma di prodotti Fibrebuild.

La linea di prodotti e sistemi in Frp (Fiber Reinforced Polymer) è infatti progettata per migliorare le resistenze meccaniche degli edifici danneggiati in seguito ad eventi sismici incrementandone le caratteristica di resistenza a compressione, taglio e flessione.

Grazie a questo intervento ai primi di settembre Palazzo Fibbioni potrà così tornare ad ospitare nei suoi uffici la sede del sindaco, del vicesindaco, della segreteria generale, dell’avvocatura e di una parte degli affari generali.

Riportare gli uffici comunali in centro è per il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente “un forte segnale da dare alla cittadinanza”. L’Aquila vuole infatti rinascere e ripopolarsi partendo proprio dal centro. E se lo farà sarà anche grazie all’intenso impegno di Fibre Net. L’azienda di Pavia di Udine è infatti attualmente impegnata nel capoluogo abruzzese in oltre 70 cantieri.

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ACIREALE, VILLA BELVEDERE TORNA A SPLENDERE GRAZIE A FIBRE NET

 

Costati 10 milioni di euro, i lavori di ristrutturazione dello storico giardino comunale e degli edifici annessi sono stati portati a termine dopo un anno e mezzo. Nei cantieri anche le reti dell’azienda friulana

 

È durata più di un anno e mezzo l’opera di ristrutturazione di Villa Belvedere, storico giardino di Acireale (Catania), ma ne è valsa la pena. I lavori hanno ridato antico lustro alla villa, fortemente danneggiata dal ciclone che aveva colpito la città nel febbraio del 2012. Costato circa 10 milioni di euro, il restauro è stati realizzato anche grazie ai materiali forniti da Fibre Net, azienda di Pavia di Udine specializzata nei materiali compositi in Frp.

 

Chiusa nel settembre 2012, l’area ha riaperto venerdì 11 aprile 2014. Oltre al Giardino Belvedere gli interventi di riqualificazione hanno riguardato anche gli edifici annessi: l’Arena Eden, il Caffè Chantant e il teatro-auditorium ex Angolo di Paradiso, destinato a diventare luogo di aggregazione e sede del polo turistico integrato. Le reti di rinforzo strutturale Fibre Net sono state utilizzate come sostegno della pavimentazione del complesso, attraverso Renova restaturi, azienda esecutrice dei lavori. I soldi spesi per la ristrutturazione, rientrante nel progetto “Aci Heritage”, sono frutto dei fondi strutturali regionali PoFesr 2007/2013.

 

Sorta nel 1848, la villa, intitolata a Vittorio Emanuele III, prese subito il nome di Belvedere grazie allo splendido panorama di cui si gode affacciandosi al balcone in fondo al viale principale. Una vista che si estende oltre Taormina fino alla Calabria che finalmente abitanti e turisti possono nuovamente ammirare.

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NAPOLI, FIBRE NET PARTECIPA ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL SITO REALE BORBONICO DI PORTICI

La rete Fibrebuild utilizzata per la sistemazione e il risanamento dei viali del Bosco Superiore

 

La realizzazione del Sito Reale ha inizio nel 1738. Il progetto della Reggia è affidato a A.Canevari e A.Medrano mentre quello del Parco è attribuito a F.Geri. L’impianto classicistico del parco settecentesco (diviso in Bosco Superiore e Bosco Inferiore) è stato trasformato in chiave paesaggistica nei primi decenni del XIX secolo.

 

Nell’ambito delle iniziative per il restauro e la valorizzazione della Reggia e del Parco è stato promosso nel 2001 uno studio di fattibilità dall’amministrazione provinciale e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il paesaggio di Napoli e Provincia d’intesa con l’Università degli Studi Federico II. Si è dato quindi avvio al processo di riqualificazione dell’intero Sito, puntando al suo rilancio non solo attraverso il restauro della Reggia e del Parco ma soprattutto attraverso l’attribuzione di nuovi significati e funzioni al complesso.

 

La finalità prioritaria è soprattutto quella di ricostruire l’originaria unità morfologica, ricomponendo il perimetro originario della tenuta borbonica in un sistema integrato di funzioni culturali, scientifiche e turistico-ricreative che confermi le attuali destinazioni d’uso qualificanti (Facoltà di Agraria, Orto Botanico, Parco pubblico) e le integri con le nuove funzioni compatibili e coerenti con le finalità generali di conservazione e riqualificazione. Nello specifico la riproposizione dei sentieri secondari del Bosco Superiore, non più individuabili, sono stati ipotizzati sulla base di analisi storiche e di tracce esistenti in situ.
Per le vecchie pavimentazioni naturali in terreno stabilizzato, il progetto definitivo prevedeva una sistemazione dei sentieri con manto erboso rinforzato.

 

La proposta dell’impresa assegnatrice dell’appalto, la Lande Srl di Napoli, ha riguardato l’impiego di battuto a base di zeolite naturale (tufo micronizzato in curva) e legante a base di calce aerea armato con la rete Fibrebuild in GFRP di Fibre Net. Per incrementare le proprietà portanti della pavimentazione in battuto, ed in particolare per le aree esterne carrabili, si è fatto ricorso alla rete di rinforzo in GFRP in grado di aumentare la capacità portante della pavimentazione e di controllare la propagazione dei dissesti, senza alcuna problematica di degrado, grazie all’inalterabilità dei materiali. In questi casi prima della gettata e della posa del battuto il supporto è stato armato con la rete Fibrebuild maglia 66×66 mm fornita in rotoli di altezza di 2 m, avendo cura di inserire l’armatura nel terzo inferiore dello spessore del conglomerato.

 

NB Si ringrazia il geometra Stefano Lancellotti per la collaborazione nella stesura del testo.

 

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VILLA BONAJUTO A CATANIA: LA RETE FIBREBUILD UTILIZZATA PER IL RINFORZO STRUTTURALE DEL PRESTIGIOSO EDIFICIO DEGLI ANNI ’30

E’ ormai completo il restauro di Villa Bonajuto, un prestigioso edificio degli Anni Trenta riportato alla sua antica magnificenza dopo essere rimasto per troppo tempo in stato di abbandono. La villa, che si trova in Corso Italia a Catania, è stata ristrutturata con attenzione per preservare tutte le sue particolarità architettoniche. Per questo motivo, i sistemi in FRP di Fibre Net, ideali in caso di conservazione di beni di valore architettonico e culturale, sono stati scelti per il rinforzo strutturale dei muri e posati con la tecnica “a sandwich” che permette di applicare la rete su entrambe le facce del muro con speciali connessioni fornite sempre da Fibre Net. La rete in FRP è leggera, facile da trasportare e di ridotto spessore: caratteristiche che permettono di conservare sempre l’aspetto originario delle costruzioni, migliorandone al contempo anche la sicurezza.

 

Villa Bonajuto, per chi non lo sapesse, ha vissuto una storia travagliata. Diversi tentativi di demolizione da parte della proprietà, per  erigere un palazzo, sono stati vanificati in seguito ad alcuni provvedimenti giudiziari che hanno decretato la sospensione dei lavori in virtù dell’interesse storico del  monumento.  Con  la  concessione della Sovrintendenza e degli enti comunali preposti, però, la  struttura  originaria  è stata  ricontestualizzata e ridisegnata anche dal punto di vista degli interni.

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AREZZO: LA RETE FIBREBUILD UTILIZZATA PER IL RINFORZO DELLE VOLTE DI PALAZZO FRATERNITA DEI LAICI, LA CUI FACCIATA FU AFFRESCATA DA GIORGIO VASARI

Con il mese di febbraio prende il via il nuovo calendario di convegni organizzati dall’azienda friulana Fibre Net che, nel corso del 2013, si sposterà in tutta Italia per confrontarsi con i professionisti su temi relativi ai materiali compositi in FRP, alle loro caratteristiche e campi di applicazione in riferimento alle normative, al rinforzo strutturale di edifici esistenti con la tecnica dell’intonaco armato e sistemi in GFRP. Il primo evento, un convegno tecnico dal titolo “Edifici esistenti in muratura: tecniche di rinforzo strutturale – intonaco armato con sistemi in FRP e ristilatura armata dei giunti”, si svolgerà mercoledì 27 nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Arezzo, in via Petrarca 21. Organizzato in collaborazione con l’ordine degli Ingegneri della provincia di Arezzo, patrocinato da ASS.I.R.C.CO., Assocompositi ed Assorestauro, sarà un’occasione giusta per dare spazio anche ai risultati della campagna di sperimentazione su murature rinforzate con reti e sistemi in GFRP, realizzata in collaborazione con Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Trieste, e alle modalità di dimensionamento dei rinforzi in GFRP. Altri argomenti salienti trattati saranno il rinforzo di murature faccia a vista con la tecnica del Reticolatus, la campagna di sperimentazione su murature irregolari rinforzate mediante maglie continue di trefoli metallici inossidabili e la verifica di sistemi di rinforzo di murature esistenti colpite dal sisma dell’Aquila. Illustri relatori del convegno saranno l’ingegner Natalino Gattesco, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, e l’ingegner Antonio Borri, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.

 

E proprio di recente, ad Arezzo, la rete Fibrebuild di Fibre Net è stata utilizzata per il consolidamento delle volte di Palazzo Fraternita dei Laici, edificio situato in Piazza Grande tra l’abside della Pieve di Santa Maria e le Logge Vasariane. Gli uffici di progettazione hanno ritenuto opportuno rinforzare con la rete in materiale FRP gli estradossi poiché, su alcuni punti di apice delle volte composta da mattoni fatti a mano, deve poggiare il nuovo solaio. “In tutte le parti di estradosso in cui è stata posizionata la nostra rete connessa – spiega il titolare di Fibre Net – vi è stata realizzata una cappa di conglomerato composta da calce”.

La prestigiosa collocazione del palazzo ricorda il ruolo primario svolto fin dalla sua fondazione tra il XIV e il XV secolo quando, su progetto di Baldino di Cino e di Niccolò di Francesco, l’edificio divenne la sede del Supremo Magistrato della Fraternita. Dopo l’ampliamento della Fraternita nel 1446, venne costruita la Nuova Udineza, attualmente sede dell’Ordine degli Avvocati di Arezzo. Nel Cinquecento, poi, Giorgio Vasari completò la facciata della struttura, ritenuta uno dei capolavori dell’arte rinascimentale mentre nel 1552 Felice da Fossato realizzò uno dei più antichi orologi d’Italia. Verso la fine del Settecento, infine, Palazzo Fraternita divenne la sede della Ruota Civile, destinazione che tuttora conserva, ospitando gli uffici del Tribunale e della Procure della Repubblica. Al suo interno sono ancora conservati splendidi affreschi di epoca rinascimentale.

 

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I SISTEMI DI CONSOLIDAMENTO DI FIBRE NET CONTRIBUISCONO A RIDARE A UDINE LA TORRE DELL’OROLOGIO DI PIAZZA LIBERTA’

La torre dell’orologio di piazza Libertà ritrova l’antico splendore anche grazie ai sistemi di rinforzo strutturale in FRP di Fibre Net. E’ già partito, infatti, il progetto definitivo di consolidamento, finitura e restauro della torre cinquecentesca, per il quale il Comune di Udine ha stanziato 400 mila euro, che prevede il risanamento delle murature e degli intonaci delle volte del loggiato e delle facciate nord, est e sud della struttura. Sistemata, inoltre, la copertura della torre con la sostituzione di alcune lastre usurate.

 

 

Per quanto riguarda la parte interna dell’edificio, invece, l’intervento rende possibile il consolidamento delle volte in cotto del primo e secondo livello e dei quattro solai in legno con la sostituzione dell’orditura delle travi e la messa in sicurezza dei collegamenti strutturali dai solai alle murature perimetrali. Tra le opere interne rientra pure il rifacimento della scala in legno che collega i vari piani e il recupero dei serramenti in legno, oltre a interventi minori riguardanti cornici, portelle, intonaci, corde e contrappesi dell’orologio.

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FIBRE NET CONTRIBUISCE A RIPORTARE PALAZZO BRANCIFORTE ALL’ANTICO SPLENDORE

L’azienda friulana Fibre Net ha contribuito a ridonare antico splendore a Palazzo Branciforte, storico edificio situato nel cuore del centro storico palermitano il cui restauro è stato affidato, nel 2007, alla celebre designer e architetto Gae Aulenti che è scomparsa soltanto poche settimane fa.

 

I lavori di consolidamento strutturale delle murature in pietrame, per i quali si è scelto di utilizzare le reti in FRP di Fibre Net, sono serviti a trasformare la prestigiosa struttura in un polo culturale aperto a tutti, ricco di nuovi e dinamici spazi destinati all’arte e alla cultura, attraverso un lavoro di recupero e di ripristino degli ambienti più rappresentativi dell’edificio. Il risultato è un complesso funzionale e moderno che mantiene testimonianze del passato con contaminazioni di design contemporaneo.
Il progetto di riqualificazione architettonica predisposto dall’architetto Aulenti, infatti, ha previsto l’insediamento all’interno del Palazzo di tutta una serie di ambienti adeguati a diverse funzioni d’uso, tra i quali una zona espositiva, un percorso museale, una biblioteca, una sala conferenze, un ristorante, una scuola di cucina, spazi di rappresentanza e uffici per il personale.

 

Palazzo Branciforte è un luogo unico, uno spazio nel quale la storia si coniuga con l’archeologia, con l’arte moderna e contemporanea, con i libri e con la grande tradizione culinaria italiana. Aperto al pubblico nel maggio 2012, il Palazzo si sviluppa su 5.650 metri quadri di superficie.

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FIBRE NET, CONCLUSO CON SUCCESSO IL RESTAURO DELL’ABBAZIA SANTA MARIA ASSUNTA A SAN GIMIGNANO

La rete in materiale composito FRP dell’azienda friulana è stata scelta dai professionisti per effettuare il rinforzo strutturale del noto edificio sacro in Toscana. Fibre Net ha contribuito al successo del restauro dell’abbazia Santa Maria Assunta di Monteoliveto a San Gimignano.
Come da prescrizione tecnica dell’architetto Sergio Morieri, infatti, la rete in materiale composito FRP dell’azienda friulanaè stata scelta per effettuare il rinforzo strutturale del noto edificio sacro in Toscana.

 

La porzione interessata è quella dell’ala sud del chiostro dove, al primo piano, ci sono la casa canonica e i vari magazzini ora resi sicuri grazie all’utilizzo di FIBREBUILD. Si tratta di un sistema che, nell’ambito di interventi come questo e nei miglioramenti sismici dei fabbricati in genere, offre prestazioni eccellenti, equivalenti a quelle dei rinforzi metallici tradizionali.

 

Garantisce qualità ed efficacia nel tempo anche in condizioni di elevata aggressione chimica, con pesi e spessori degli intonaci estremamente limitati. L’abbazia Santa Maria Assunta di Monteoliveto a San Gimignano,
a sinistra della quale vi è un chiostro con un portico ad arcate su colonne, fa parte di un antico complesso monastico dell’Ordine degli Olivetani di San Benedetto.
L’edificio sacro, che mostra una facciata in pietra, al suo interno custodisce un affresco con Crocifissione dipinto nel 1466 dalla bottega di Benozzo Gozzoli;
a fianco del coro, dov’è posta la tomba del maestro Antonio Salvi (1411), si eleva la sagrestia con preziosi arredi rinascimentali.

 

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PONTE PUSTERLA A VICENZA: FIBRE NET VINCE LA SFIDA E CONTRIBUISCE AL SUCCESSO DEL RESTAURO DELLA GRANDE OPERA

Il materiale composito FRP dell’azienda friulana è servito per portare a termine in tempi record il rinforzo strutturale e la messa in sicurezza della costruzione che attraversa  il fiume Bacchiglione

 

Con il restauro del ponte Pusterla di Vicenza Fibre Net ha vinto un’importantissima sfida contribuendo al successo della risistemazione della grande opera gravemente danneggiata dall’alluvione del 2010. Il materiale composito FRP dell’azienda friulana è servito per portare a termine in tempi record il rinforzo strutturale e la messa in sicurezza della costruzione che attraversa  il fiume Bacchiglione. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata l’impresa Miotti di Pianezze, della provincia di Vicenza.

Il restauro del ponte Pusterla ha rappresentato una sfida importante, non solo per la particolarità e la complessità tecnica delle commessa ma anche per i tempi ristretti imposti per la chiusura del cantiere.   Infatti, dal momento della formulazione dell’offerta all’inizio dei lavori sono trascorse solo tre settimane, periodo durante il quale sono state pianificate tutte le attività. L’utilizzo della rete Fibre Net (circa 1300 mq) ha permesso di consolidare la struttura con un materiale leggero e resistente,  la soluzione migliore per lavorare in cui contesto non facile. Così, dopo circa 100 giorni di lavoro, il ponte Pusterla è stato riconsegnato alla città.

 

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FIBRE NET E IL CONSOLIDAMENTO DI PIAZZA GRANDE AD AREZZO

 

Fibre Net, recentemente è stata protagonista di un progetto volto alla ridefinizione e al miglioramento strutturale di Piazza Grande ad Arezzo. La piazza, infatti, seppur pedonale, è spesso teatro di notevoli sollecitazioni dovute ad attività collaterali quali manifestazioni, concerti ed eventi che hanno minato la resistenza della pavimentazione e richiesto degli importanti interventi di adeguamento.

 

Per rinforzare l’area, dunque, la pubblica amministrazione, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Architettonici della città, ha definito un intervento di consolidamento della piazza utilizzando solamente prodotti compatibili da un punto di vista dei materiali impiegati e delle procedure di intervento.

 

E’ stata quindi esclusa la possibilità di intervenire con reti metalliche, in quanto le stesse, pur offrendo caratteristiche meccaniche adeguate, danno origine a fenomeni di ruggine e non sono quindi adatte per l’utilizzo specifico. Per questo motivo, le reti Fibre Net, grazie alle loro elevate caratteristiche meccaniche e chimiche, sono state scelte come prodotto ottimale per il rinforzo del massetto.

 

L’intervento è stato compiuto stendendo 2000 mq della rete a maglia 66×66 all’interno di un massetto cementizio, sopra il quale sono stati posti opportuni laterizi a creare il tessuto soprastante posati su malta di allettamento a base di calce.

La rete in f.r.p. di Fibre Net, dunque, si è rivelata ancora una volta un prodotto sicuro, efficace e che ben si presta a sostituire le tradizionali reti ferrose, in quanto migliore a livello di prestazioni meccaniche e di resistenza chimica, compatibile con metodologie e materiali legati al valore storico dell’intervento.

 

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malte da intonaco

CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE SILOS-TRIESTE

L’ex “Silos” di Trieste è un complesso edilizio che ospitava i magazzini per le granaglie durante il periodo asburgico e di notevole rilievo per il Ministero dei beni culturali che identifica l’edificio come una delle memorie storiche più importanti.

 

Protagonista di un ambizioso progetto di risanamento strutturale, seguito dalla soprintendenza ai B.A.A FVG, è stata la Unieco. La Unieco ha voluto realizzare un’opera che si mantenesse inalterata nel tempo rispettando i canoni del buon costruire secondo valori di qualità e rispetto storico e ambientale.

Recupero edilizio dell’ex “Silos” di Trieste

Il recupero edilizio riguarda due immobili larghi 27 m e lunghi 250 m su un piano da cui si ricaveranno due o tre nuovi piani a seconda dei settori. Le opere strutturali hanno riguardato il consolidamento statico dell’intero fabbricato. Costituito da grosse strutture in pietra mista dove il sistema pilastro-volta creava l’orditura strutturale principale, e che presentavano diverse situazioni di degrado.

 

Il fabbricato, posto tra il mare e la ferrovia è in condizioni di elevata aggressione dovuta alla presenza di acqua ed aria salmastra che, soprattutto nei periodi di bora. Queste caratteristiche compromettono la durabilità dei materiali di rinforzo tradizionali in acciaio, per cui è stato deciso di utilizzare i sistemi di consolidamento in FRP FIBRE BUILD a base di fibre di vetro AR (Alcalino Resistenti) e resine termoindurenti. Ciò offre garanzie di resistenze meccaniche pari alle reti metalliche tradizionali. Garantendo durabilità nel tempo grazie alle proprietà anticorrosive e alla compatibilità con malte di qualsiasi genere (comprese malte da intonaco). I materiali impiegati per il rinforzo di murature, pilastri e volte sono stati la rete FBMESH e i sistemi di connessione anch’essi in FRP.

Applicazione di sistemi di rinforzo FIBREBUILD

Il miglioramento della resistenza a taglio e flessionale dei pilastri è stato ottenuto attraverso l’applicazione di sistemi di rinforzo FIBREBUILD applicati con la tecnica dell’intonaco armato a più strati. Anche le volte in mattoni pieni in laterizio e tre teste sono state rinforzate con un getto di consolidamento all’estradosso. Al fine di ripristinare l’omogeneità strutturale delle volte impiegando come armatura la rete FBMESH e i relativi connettori, così come il collegamento tra pilastri e archi voltati è stato risolto utilizzando rete rinforzata agli spigoli con gli angolari della gamma FIBREBUILD.

 

Risultato è un intervento di elevata durabilità, in linea con le prescrizioni di conservazione e tutela del patrimonio architettonico. Questo presenta, nel contempo, le caratteristiche di miglioramento sismico previste dalla norma, in una regione, come il Friuli V.G., toccata negli anni passati da eventi sismici drammatici.

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FIBRE NET restauro e adeguamento sismico con rete FRP di Palazzo Gravina (Catania)

Il Barocco siciliano è uno stile costruttivo che prese piede ad inizio XVIII secolo, dopo il terremoto del 1693 che investì parte dell’isola, facilmente riconoscibile per alcune caratteristiche architettoniche, come ad esempio le ricche decorazioni esterne, le balconate in ferro battuto o l’uso del bugnato.
In quel contesto, particolarmente vivo dal punto di vista architettonico, a Catania viene ricostruito sulle rovine del’antico palazzo distrutto precedentemente dal terremoto, il Palazzo Gravina Cruyllas.

Il primo impianto di metà settecento viene attribuito a Francesco Battaglia che interpreta un barocco sobrio, particolarmente raffinato ed elegante nei decori. Durante il corso degli anni, questo edificio subisce svariate trasformazioni tra cui lo sbarramento dell’antico portale, il taglio di una delle tre arcate della loggia e l’aggiunta di un terzo piano.

L’edificio, che oggi ospita due importanti realtà quali il Museo Civico Belliniano e il Museo Emilio Greco, aveva bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, per adeguare maggiormente il palazzo a sede dei musei, di restauro conservativo, per riportare la struttura al suo massimo splendore, e di interventi di adeguamento e miglioramento sismico, essendo ubicato in una territorio a forte rischio di terremoti.

Dopo il D.M. 14.01.2008 e i successivi documenti (in particolare le Linee Guida emesse dal C.S.LL.PP. in data 24.07.2009) l’utilizzo dell’FRP è divenuta un realtà certa e concreta per tutte le operazioni di consolidamento, manutenzione e di conservazione di opere esistenti.

Fibre Net, che nel corso degli anni ha affinato la propria gamma di prodotti in questo materiale fibrorinforzato, aveva tutte le peculiarità per portare a compimento il lavoro del progettista, nonché direttore dei lavori, l’Arch. Angelo Buccheri, che cercava un sistema per restaurare e adeguare sismicamente Palazzo Gravina.

L’impresa che ha compiuto i lavori, la C.E.S.M.I. s.r.l. di Misterbianco, ha potuto operare tali interventi, sfruttando al meglio le caratteristiche del sistema in FRP di Fibre Net, composto da reti rigide e relative connessioni, andando ad ultimare i lavori in semplicità, rinforzando l’edificio, ridandogli nuovo smalto ed aumentandone la sicurezza e la tenuta in caso di eventi sismici.

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FIBRE NET recupero di un casale nella campagna senese con rete in FRP

Gli agriturismo in Italia sono aumentati del 4,3% negli ultimi anni, arrivando a nel 2009 a circa 19.000. Secondo l’Istat la regione principe si è confermata la Toscana con oltre 4000 agriturismi nei quali, oltre alla consueta ristorazione è possibile anche svolgere varie attività sportive e non, quali equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking e mountain bike.
La vera forza di questa regione risiede, oltre agli splendidi scenari naturali presenti, nella presenza di molti casali e rustici riadattati per la ricezione degli ospiti ad agriturismi.

 

Il problema è che spesso, vista la datazione delle costruzioni, gli edifici necessitano di importanti interventi di consolidamento a livello strutturale, veri e propri ammodernamenti utili anche per rendere le mura più resistenti nel tempo.
Uno di questi casali, denominato “Casa al Cerro”, necessitava delle stesse operazioni di rinnvamento, in particolare di un lavoro di un rinforzo delle murature e di un forte consolidamento strutturale.

 

Nel caso specifico, il DDLL l’ing. Pagano, ha deciso di utilizzare per questa operazione le rein in FRP di FibreNet che, grazie alle caratteristiche proprie del materiale FRP – elevate prestazioni meccaniche, di resistenza chimica e di isolamento termico – garantiscono una resistenza chimica/fisica/meccanica ed una durata davvero notevoli.

 

Sfruttando queste caratteristiche e la facilità di posa delle retin in FRP di FibreNet, si è potuto portare a compimento l’opera di consolidamento delle murature in tempi decisamente brevi e con risultati straordinari, ridonando a questo casale la solidità struttuarle e la possibilità di godere nuovamente di questa struttura nel cuore della campagna senese.

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Consolidamento estradossale di volte Francofonte

L’ultimo lavoro di consolidamento estradossale di volte a cui ha preso parte FibreNet con la sua rete in FRP – fibra di vetro rinforzato – si è svolto a Francofonte ( Siracusa ).
I lavori di consolidamento hanno riguardato le volte di una delle chiese del paese siciliano che necessitavano di un forte intervento conservativo estradossale.

Il progettista, il Geometra Todaro, che ha studiato l’intervento di consolidamento estradossale delle volte ha deciso di affidare alla rete in FRP di FibreNet questo compito.
Sotto la sorveglianza della SS.BB.CC.AA. di Siracusa, nella persona di S.S. Carlo Staffile, gli operatori dell’impresa Dienne Appalti srl di Siracusa hanno provveduto a stendere la rete in FRP di misura 99×99 cm.

La rete in FRP grazie all’elevata adattabilità della maglia ai supporti anche irregolari e alla leggerezza del materiale ha permesso una posa estremamente facile e veloce, assicurando una solidità unica, grazie anche ai tasselli in FRP utilizzati per fissarla.

L’intervento di consolidamento delle volte utilizzando il materiale composito FRP è risultato efficace, valorizzando le caratteristiche chimico-fisico-meccanice della rete e dei diversi supporti in fibra di vetro rinforzato di FibreNet.

FibreNet ringrazia per la gentile collaborazione il Sig. Eriberto Genovese.

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FIBRENET: antisfondellamento – recupero solai in laterocemento con rete in FRP al Tribunale Cantù

Il nuovo che ha visto impegnata FibreNet con la sua rete in FRP è stato quello presso il Tribunale di Cantù ( Como ), che presentava problemi di sfondellamento dei solai in laterocemento e che necessitava, dunque, di una messa in sicurezza.

 

Lo sfondellamento dei solai in laterocemento era dovuto principalmente al fatto che questi fossero stati costruiti negli anni ’50 – ’60 e che, quindi, necessitassero di un rinforzo e di un recupero che ne garantissero un’adeguata resistenza e tenuta.

Lo sfondellamento dei solai in laterocemento si è manifestato con il distacco di parti di intonaco dell’intradosso, di cartelle inferiori e delle “pignatte”, con evidente pericolo per l’incolumità delle persone.

 

Il progettista che ha curato l’intervento per la messa in sicurezza, lo Studio di Architettura Cappelletti Giorgio, ha pensato di ovviare al problema dello sfondellamento con una soluzione antisfondellamento che ne garantisse contemporaneamente la messa in sicurezza dei solai e la totale ispezionabilità del sistema stesso.

 

Ancora una volta la rete in F.R.P. di FibreNet si è rivelata la migliori soluzione per l’intervento di recupero di solai garantendo un perfetto antisfondellamento degli stessi.

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FIBRE NET recupero di una cantina a Montalcino con rete in FRP

La cantina Mastroianni di Sant’Angelo in Colle, frazione di Montalcino , comune della provincia di Siena noto per uno dei vini DOCG più famosi e rinomati d’Italia, è stata la sede di uno degli ultimi lavori che hanno visto come protagonista FibreNet e la sua rete in FRP .

Il progetto di recupero è stato studiato secondo le caratteristiche domandate degli specialisti del settore, che hanno richiesto al direttore dei lavori e progettista, il geometra Emilio Rondini, che l’ambiente fosse il migliore possibile per non interferire negativamente nel processo di vinificazione.

L’impresa esecutrice, la ditta Elettromeccanica Ind.le S.a.s. di Daniele Giovagnoli & Co. di Muggia (TS), che ha svolto l’opera di recupero presso l’azienda agricola ha potuto utilizzare la rete in FRP in modo rapido, potendo completare i lavori di recupero, potendo contare su una posa facile, veloce ed estremamente efficace della rete di FibreNet.

L’installazione ha riguardato una rete in FRP 66×66 su un solaio alla base della cantina. La particolarità dell’intervento della cantina Mastroianni è di essere stata progettata e realizzata con ferro di armatura di tipo austenitico e rete in FRP di FibreNet, per garantire la totale amagneticità dell’ambiente, in quanto la cantina sarà utilizzata come area di vinificazione
Come sempre, la rete in FRP di FibreNet si è dimostrata all’altezza di un compito così delicato e complesso come il recupero e il rinforzo di questa cantina a Montalcino , che ora potrà garantirsi quei benefici attesi per migliorare la conservazione del vino.

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FIBRE NET recupero di casa padronale a Verona con rete, angolari e connessioni in FRP

Il progetto di consolidamento che ha interessato FibreNet, prevedeva che si recuperasse una casa padronale sulle colline a nord di Verona, per ridare nuova linfa ad un edificio così caratteristico.

 

La fornitura dei lavori per il recupero di questa abitazione è stata affidata alla ditta Pauletti s.r.l., la quale ha deciso di affidarsi a FibreNet ed ai suoi prodotti in FRP per svolgere questo compito.

 

La casa padronale era in muratura mista a sacco e dunque necessitava di un intervento che permettesse di realizzare un consolidamento diffuso e uniforme su tutta la superficie della muratura; ecco perché, grazie all’inerzia chimica e ai bassi spessori del materiale composito FRP, la rete di FibreNet è stata la soluzione ottimale per mantenere gli spessori di intonaco notevolmente ridotti, garantendo comunque una ottima struttura collaborante e un comportamento meccanico unico.

 

La scelta della ditta Pauletti è stata quella di optare per una soluzione che vedesse impegnata la rete in FRP a maglia 66×66 mm, angolari in FRP e connessioni in FRP di FibreNet, abbinati a calce naturale.

 

Come sempre, la rete, gli angolari e le connessioni in FRP di FibreNet si sono dimostrati all’altezza del compito relativo all’attività di consolidamento di questa casa padronale, tornata ora allo splendore che merita.

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FIBRE NET recupero di un locale a Verona con rete in FRP

Il progetto di recupero, risanamento e rinforzo studiato dall’ Arch. Forlati, prevedeva che si ricavasse un intero locale in centro a Verona, da un sito ormai da tempo completamente in disuso e, per di più, interrato.

La difficoltà di ridare nuovo lustro a questo locale stava proprio nelle caratteristiche del locale stesso. Alcune di queste problematiche, ad esempio erano date dal muro in sasso, completamente contro terra, come anche dal livello della strada che raggiungeva la stessa altezza della finestra.

I lavori per il recupero di questo locale si sono concentrati sullo sprizzo antisale da 1,5 cm per tutta l’area e su quello intopore a mano di 3 cm finito al grezzo. Dopo si è provveduto alla posa del pavimento su masseto fresco con NHL da 3,5 cm armato utilizzando anche la rete in FRP di FibreNet.

La soluzione dell’Arch. Forlati si è dimostrata veramente valida, soprattutto l’aver lasciato i piedi del muro a secco, utilizzando la rete in FRP per sostenere i ciottoli con le luci, i cavi e le centraline, per poter poi completare al meglio l’opera di recupero, rendendo la posa facile, veloce ed estremamente efficace.

Come sempre, la rete in FRP di FibreNet si è dimostrata all’altezza di un compito così delicato e complesso, come il recupero e il rinforzo di questo locale che ora, ultimati gli interventi diventerà la sede di una mostra di mobili antichi.

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FibreNet e il consolidamento del Palazzo Unicredit a Roma

Il Palazzo dell’Unicredit che sorge in Largo Anzani, in zona Trastevere, è una delle varie sedi capitoline della Banca.

Fibre Net è stata scelta come azienda fornitrice della rete in FRP, per il consolidamento del Palazzo, direttamente dall’impresa esecutrice: la Cooperativa di Costruzioni di Modena.

 

La rete in FRP di Fibre Net è stata oggetto di lavori di protezione dall’antisfondellamento dei solai. La semplicità di posa, la leggerezza e il basso spessore hanno reso la rete in FRP di Fibre Net la più idonea al compito da svolgere.

 

L’intervento è stato eseguito applicando la rete su tutta la superficie dell’intradosso dei solai e realizzando un fissaggio meccanico in corrispondenza dei travetti. Successivamente è stata rasata una malta ad elevate proprietà, per consolidare l’opera.

La rete in F.R.P. di Fibre Net è stata la giusta soluzione per poter svolgere un compito delicato come il consolidamento dei solai del palazzo Unicredit.

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FibreNet e il consolidamento del Palazzo Esso a Roma

Il palazzo della Esso è una delle opere architettoniche più suggestive e riconoscibili del panorama romano. Commissionato dalla multinazionale della benzina nel 1978, il palazzo si compone di tre grandi triangoli a testa in giù con montanti a raggiera. Riconoscibile dalle vetrate scure e per l’alluminio brunito utilizzato, è considerata una delle più importanti opere moderne e rivoluzionarie nella storia della progettazione moderna.

 

Fibre Net è stata scelta come azienda fornitrice della rete in FRP, utilizzata per l’ammodernamento ed il consolidamento del Palazzo, dallo studio MSM Ingegneri associati di Roma (ingg. Maurizio Moscato e Franco Spadafora) che ne ha curato la progettazione strutturale, mentre l’impresa realizzatrice dell’intervento è stata la Smet di Frosinone.

 

In particolare, la rete in FRP di Fibre Net è stata oggetto di lavori di consolidamento delle solette esistenti. Le caratteristiche intrinseche del prodotto – resistenza meccanica, elevata adattabilità della maglia a diversi materiali, leggerezza e facilità di posa – rendono la rete in FRP di Fibre Net ottimale per ogni intervento di consolidamento.

In tutta la superficie dei piani, infatti, è stato realizzato un consolidamento delle solette posizionando la rete in FRP di Fibre Net sulla struttura esistente e collegandola alle travi di bordo mediante pioli tipo tecnaria.
Successivamente è stata colata una malta premiscelata ad alta fluidità con elevate caratteristiche meccaniche e di aderenza al calcestruzzo. La rete in F.R.P. di Fibre Net è stata la giusta soluzione per poter svolgere un compito delicato come il consolidamento delle solette di un palazzo così prestigioso.

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FIBRE NET: restauro della FORTEZZA MEDICEA DEL GIRIFALCO di Cortona (AR)

La Fortezza, il cui nucleo centrale è dato come già esistente nel 1258, è un classico esempio di architettura militare, che domina la collina, a pochi chilometri dal centro abitato di Cortona, comune, in provincia di Arezzo. Dopo diversi secoli, dal secondo dopo guerra si è iniziata una faticosa operazione di recupero della Fortezza: aperta dal 1948, fu oggetto di interventi di restauro a partire dal 1959, per renderla accessibile ai visitatori.

 

Oggi la Fortezza, che si compone di un nucleo centrale, un mastio, che si sviluppa su quattro piani e circondato da quattro bastioni ed un vasto cortile, rappresentare uno degli edifici storici di interesse locale: è aperta al pubblico e su prenotazione è possibile anche effettuare visite guidate. Inoltre è utilizzata come luogo presso il quale vengono organizzati eventi folkloristico-popolari e come sede espositiva per mostre di arte contemporanea.

 

L’obiettivo del progetto è la creazione di un centro di eccellenza nella produzione di linguaggi audio-visivi, spettacoli dal vivo, progetti artistici e programmi formativi focalizzati in forma prioritaria sul settore musicale-performativo e sugli ambiti correlati (scenotecnica, light design, sound engineering, grafica, sviluppo IT,) trasformandola in una vera e propria “città della musica” di rilievo internazionale.

 

Il Comune di Cortona, proprietario della Fortezza di Girifalco, oggetto del presente progetto, ha coinvolto diversi soggetti, al fine di definire un piano di recupero, tutela, gestione e valorizzazione del bene che possieda un carattere innovativo e di alta qualità, sia per le attività e il posizionamento strategico sia per l’assetto istituzionale, di medio lungo periodo.
Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti in diversi momenti e modi gli interlocutori più vari, rispetto alle competenze di cui ognuno si è fatto promotore e le istituzioni di cui ognuno è stato rappresentante.

 

Seppur in non pessime condizioni generali, la Fortezza presenta aree da conservare, recuperare e restaurare, con obiettivi legati al contenimento energetico, alla sostenibilità ambientale, all’economicità ed alla facilità di intervento, in tutte le zone, sia interne che esterne.

 

Nell’ambito degli interventi conservativi e di ristrutturazione realizzati con la supervisione della Soprintendenza dei beni Archeologici e Architettonici di Arezzo, le reti in F.R.P. di Fibre Net, sono state scelte dai DD.LL., l’Ing. Marica Bruni, l’Arch. Donatella Grifo ed il Per. Ind. Enzo Barabuffi, che le hanno consigliate all’impresa esecutrice “ZANNI3 SRL” di Monte San Savino (AR), facendole utilizzare per il rinforzo intra ed estradossale della muratura dell’edificio. L’elevata adattabilità della maglia a tutti i supporti, regolari e non, che costituivano “l’ossatura” della Fortezza e le peculiarità del materiale hanno permesso una posa facile, veloce ed estremamente efficace.

 

La rete in F.R.P. di Fibre Net, dunque, si è rivelata ancora una volta la soluzione adatta per poter svolgere al meglio un compito delicato, come il consolidamento e il recupero di una fortezza antica.

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Fibre Net e la ristrutturazione della “Villa La Quiete delle Montalve” (FI)

La storia di ’Villa la Quiete’ è legata alle vicende delle Minime Ancille della Santissima Trinità, le Montalve, che traggono il loro nome dalla Venerabile Eleonora Ramirez di Montalvo, fondatrice dell’Ordine cui fu affidata fin dal Seicento l’opera educativa delle giovani nobili.

 

L’edificio prende il nome da un affresco (’La quiete che domina i venti’) eseguito nel 1632 da Giovanni da San Giovanni. Nel 1724 vi abitò Anna Maria Luisa dei Medici, l’ultima discendente della famiglia, che lo arredò con oggetti provenienti da Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti realizzandovi anche uno fra i più bei giardini all’italiana.

L’educandato fu chiuso agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso e nel 1992, con legge statale, il Conservatorio delle Montalve alla Quiete venne estinto e il patrimonio acquisito dall’università di Firenze.

 

Oggi ’Villa La Quiete delle Montalve’ cambia proprietà e destinazione. Uno fra gli edifici monumentali più significativi nei dintorni di Firenze (fra Careggi e Castello, ai piedi di Monte Morello), oggi di proprietà dell’Università di Firenze, sarà acquistato dalla Regione Toscana che lo cederà in uso, in buona parte, all’Azienda ospedaliera-universitaria di Careggi per realizzarvi un centro di alta formazione medico-sanitaria.

 

 

Nell’ambito degli interventi conservativi e di ristrutturazione realizzati, le reti in F.R.P. di Fibre Net, sono state tilizzate per il rinforzo estradossale di volte in muratura su alcuni dei terrazzi che danno sui giardini. L’elevata adattabilità della maglia ai supporti irregolari che costituivano “l’ossatura” dei terrazzi e la leggerezza del materiale hanno permesso una posa facile, veloce ed estremamente efficace.

La rete in F.R.P. di Fibre Net, dunque, si è rivelata ancora una volta la soluzione adatta per poter svolgere al meglio un compito delicato, come il consolidamento estradossale di una villa d’epoca.

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Fibre Net: tra bioedilizia e costruzioni storiche

Inserito in un progetto di bioedilizia, il supporto di Fibre Net, è stato un valore aggiunto al restauro di un’abitazione nel centro storico di Ravenna. Il progetto dell’architetto Alberto Gambi era volto al restauro di una casa su due elevazioni che occupa due delle cinque campate di una costruzione tradizionale di inizio ’900, posta nel centro storico di Ravenna.

 

Nonostante le buone condizioni in cui era conservato, lo stabile è stato oggetto di ristrutturazione per dare “nuova linfa” alla struttura, facendo convivere, in un progetto volto alla miglioria strutturale, le potenzialità offerte dall’edilizia eco compatibile e gli elementi architettonici di inizio secolo scorso. La sfida, dunque, era riuscire a creare il giusto mix tra benessere abitativo, efficienza energetica e continuità con la storia architettonica.

Per creare questo connubio, l’architetto Gambi, ha scelto di operare solamente con materiali eco-compatibili, in grado di offrire garanzie ecologiche “certificate” e che assicurassero alte prestazioni costruttive. Per questo motivo, durante tutto l’arco delle operazioni, è stata riposta una grande attenzione sulla scelta dei materiali, sempre più elemento focale del progetto.

 

Tutte le componenti edilizie utilizzate, secondo il progetto, dovevano essere “naturali” ed assicurare la traspirazione e l’assenza di emissioni nocive: per questo motivo, la rete Fibre Net è stata scelta per il rinforzo murario.

Per rinforzare i setti murari di spina, è stata utilizzata la rete in fibra di vetro (FRP) di Fibre Net, in combinata con intonaci consolidanti a base di calce naturale.
La scelta è caduta su Fibre Net, in quanto la rete in FRP garantisce elevate prestazioni meccaniche, di resistenza chimica e di isolamento termico.

 

La rete in FRP, infatti, è il sostituto ottimale dei rinforzi ferrosi tradizionali; grazie alle caratteristiche di amagneticità, non interferisce con il campo elettromagnetico naturale ed è priva di emissioni nocive alla salute dell’uomo. Inoltre, la leggerezza e lo spessore ridotto ne consentono una posa in opera facile, veloce ed economica.

 

La rete in FRP di Fibre Net, dunque, si è rivelata sicuro, efficace e in grado di ottemperare i compiti più ardui ed esigenti, anche nel campo della bioedilizia. La resistenza meccanica, l’assenza di corrosione, la stabilità termica e l’economicità dell’intervento, fanno di Fibre Net la giusta soluzione per tutti i progetti di consolidamento e di restauro, anche in quelli di elevato valore storico-culturale.

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