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CONSOLIDAMENTO DI CASALE PAPANDREA


Il recupero di Casale Papandrea si inserisce nel programma di valorizzazione e recupero edilizio ed architettonico dei vari edifici Comunali, che l’Amministrazione Comunale di Fiumefreddo di Sicilia sta perseguendo. Il recupero di questo edificio ottocentesco, è rilevante per la storia dell’intero comprensorio che si estende da Acireale a Messina, poiché è uno degli ultimi esempi di edifici industriali per la trasformazione degli agrumi.

LO STATO DI FATTO
Il Casale Papandrea si trova nella contrada Castello, in prossimità di uno dei nuclei più antichi di Fiumefreddo di Sicilia e comprende tre edifici che gravitano intorno allo spazio centrale di forma quasi quadrata.
La fabbrica agrumaria era realizzata nell’edificio centrale rettangolare, articolato su due livelli. Annessi alla fabbrica vi sono due corpi più bassi: un magazzino ed un piccolo edificio adibito, in passato, ad ufficio. A questo si appoggia un muro che, tramite un grande arco, mette in comunicazione la corte con l’esterno e che riporta la scansione ritmica delle aperture, attualmente murate ma evidenziate dai mattoni pressati utilizzati. Al muro, che chiude la corte, sono addossati dei tini che servivano per far fermentare i succhi.
Gli edifici hanno un impostazione architettonica molto semplice, tipica dei fabbricati rurali della seconda metà dell’Ottocento; riportano, come elemento decorativo della facciata, le finestre a due battenti con una cornice in rilievo di mattoni pieni che evidenzia il sesto ribassato dell’architrave. Altra nota architettonica è data dalle coppie di archi in mattoni a tutto sesto che sostengono la copertura a tetto del magazzino laterale e che, per la loro imponenza ed originalità della tecnica costruttiva, abbelliscono uno spazio semplice ed essenziale.
All’interno del piano terreno si trovano ancora i torchi a vite in ghisa fusa, che servivano per l’estrazione dell’agro.
Le coperture sono realizzate con capriate in legno, ricoperte da un manto di coppi siciliani. Anche i solai sono stati realizzati con travi in legno e tavolato.

IL PROGETTO
Il progetto prevede il recupero dei tre fabbricati che formano la corte, con la riqualificazione dell’ampio piazzale antistante, per la realizzazione di un centro museale, completo di auditorium e biblioteca, oltre ai servizi annessi.
Gli interventi realizzati sono quelli tipici del restauro conservativo.
Particolare attenzione è stata posta al recupero delle murature attraverso l’impiego di materiali innovativi ma compatibili con metodologie costruttive del tutto tradizionali, con l’ esecuzione dei seguenti interventi:
pulitura delle murature esistenti e verifica delle lesioni sotto-intonaco
interventi di rinforzo sulla tessitura delle murature esistenti mediante iniezioni di boiacca di malte speciali;
interventi di miglioramento delle caratteristiche di resistenza mediante posa di reti in F.R.P. con malte a base calce
pulitura con materiali specifici degli elementi in muratura di mattoni pieni di decorazione infissi esterni
La scelta dei materiali di rinforzo, che hanno portato a identificare la rete in F.R.P. prodotta da Fibre Net come la più adatta per l’intervento, ha tenuto conto di vari elementi:
necessità di disporre di un sistema di rinforzo con buone caratteristiche meccaniche (comparabili a quelle delle reti metalliche convenzionali) pur con pesi e spessori estremamente limitati, per ottenere un intervento meno invasivo possibile
necessità di garantire un intervento ad elevata durabilità, utilizzando materiali con eccellenti resistenze chimiche, soprattutto tenendo conto della presenza di malti a base calce, ad elevato grado di corrosione
opportunità di operare in modo molto semplice e veloce, con tecniche applicative del tutto simili a quelle normalmente adottate dalle imprese
Le reti in F.R.P. hanno soddisfatto tutte queste richieste, assicurando un intervento efficace, poco invasivo e particolarmente celere, rispettando l’architettura del complesso e i particolari costruttivi tipici dell’edificio.
PRODOTTI UTILIZZATI:
Rete in F.R.P. (Fiber Reinforced Polymer) maglia 99×99 mm, resistenza a trazione 7000 daN/m
Rete in F.R.P. (Fiber Reinforced Polymer) maglia 33×33 mm, resistenza a trazione 21000 daN/m
Angolari in F.R.P. (Fiber Reinforced Polymer) maglia 33×66 mm

 

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2008

NOME DEL PROGETTISTA/D.D.L.L.: ING. VACCARO LAURA

COMMITTENTE: COMUNE DI FIUMEFREDDO DI SICILIA (CT)