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Criteri di scelta per la progettazione e l’applicazione di materiali compositi – Prof. Ing. Lino Credali


L’impiego di materiali compositi, in particolare di fibre di carbonio, nel recupero strutturale di edifici storici, ha avuto inizio in Italia a partire dal 1997. La tecnologia dei materiali compositi in questi ultimi anni ha goduto di una notevole diffusione nel settore dell’Edilizia, divenendo di uso sempre più generale.

Le tecnologie dei materiali compositi (FRP) applicati all’edilizia trovano da anni largo impiego non solo per quanto riguarda il recupero strutturale di murature e calcestruzzo, ma anche nell’ambito del consolidamento di edifici vincolati di interesse storico-artistico.

Il documento del CNR DT200/2004 –aggiornato con il più recente CNR DT200-R1/2013 Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati – Materiali, strutture in c.a. e in c.a.p. , strutture murarie – ben evidenzia come la scelta dei materiali da utilizzare, in particolare quella delle fibre, rappresenti un passaggio fondamentale nella fase di progettazione del rinforzo. Infatti, la grande potenzialità dei materiali compositi dipende dalla capacità di progettare il materiale sviluppando nuovi sistemi in funzione di specifici problemi. Accanto a quella ben nota delle fibre di carbonio, altre soluzioni possono essere vantaggiosamente individuate: l’utilizzo di altri componenti semplici (nastri unidirezionali, reti, tessuti biassiali e multiassiali da impregnare “in situ”, barre e lamine in composito appositamente progettate), nonché l’impiego di componenti strutturali più complessi. Risulta dunque fondamentale definire alcuni criteri di scelta, affinché i progettisti possano orientarsi fra le molteplici, interessanti e diversificate soluzioni offerte dal mercato delle tecnologie dei compositi. [..]”. Un importante sviluppo di studi e ricerche condotte presso Laboratori specializzati e Università, ha permesso di indagare le problematiche relative a queste tecnologie individuando nuovi criteri per risolvere, in modo semplice e veloce, molti problemi difficilmente affrontabili mediante le tecniche tradizionali.
Accanto a strumenti progettuali come il CNR DT200-R1/2013, nel luglio 2015 sono state emesse a cura del C.S.LL.PP.  le Linee Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti. Tali linee guida, la cui entrata in vigore è prevista proprio per luglio 2016, forniscono le procedure per l’identificazione, la qualificazione e l’accettazione dei sistemi di rinforzo FRP in ottemperanza a quanto previsto dalle NTC 14/01/2008. Sostituiscono le procedure di identificazione, qualificazione ed accettazione riportate nelle “Linee guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP” approvate il 24 luglio 2009 dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A fronte di un’ampia diffusione delle tecnologie che impiegano tali materiali, proponiamo in allegato un articolo sul tema a firma del Prof. Ing. Lino Credali [pubblicato su INARCOS n. 676 gennaio 2007] nel quale, al di là dei riferimenti normativi, che sono stati oggetto di aggiornamento, i contenuti tecnici mantengono inalterata la loro valenza scientifica.

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L.CREDALI_La scelta dei materiali