00-Miglioramento antisismico delle strutture con FRP Verona

COLLEGIO UNIVERSITARIO ‘DON NICOLA MAZZA’, VERONA – Miglioramento antisismico delle strutture in c.a. con FRP


 Un intervento di consolidamento di pilastri in c.a. tramite la tecnica del placcaggio con tessuti in carbonio nell’ambito di un contesto architettonico del secolo scorso oggetto di un pesante intervento di ristrutturazione negli anni ’60.

Il Collegio Universitario ‘Don Nicola Mazza’ è un aggregato di immobili che, ciascuno con propria funzione, assolvono alle varie attività connesse all’istruzione universitaria. Il complesso architettonico di via San Carlo, nel centro di Verona, è la sede storica dell’Istituzione di Don Mazza ed ha funzione di collegio maschile. Gli interventi di adeguamento delle strutture hanno interessato due immobili contigui, collegati tra loro, edificati in due differenti epoche.

EDIFICIO 1 – costruito negli anni ’60 del secolo scorso, esso è costituito da un piano interrato, piano terra, primo e secondo. Presenta murature in c.a. nell’interrato e telai in c.a. in elevazione con solai in latero-cemento.

EDIFICIO 2 – edificio storico, costruito prima del ‘900, è stato oggetto di un pesante intervento di ristrutturazione negli anni ’60 che ne ha mantenuto integre solo le facciate svuotando l’interno e ricostruendolo con telai in c.a. e solai in latero-cemento. Presenta un piano terra, un piano primo e secondo, non ha piano interrato.


ANALISI DELLE STRUTTURE

In assenza di documentazione relativa alle strutture esistenti, l’analisi degli edifici è stata condotta preventivamente in termini visivi e poi di calcolo. Gli edifici non mostravano quadri fessurativi significativi mentre in prossimità del giunto tra essi alcune fessurazioni verticali erano imputabili a movimenti termici relativi tra i due corpi di fabbrica. L’analisi delle strutture si è avvalsa di tutte le informazioni reperibili con sopralluoghi, rilievi, ricostruzione verisimile delle tecnologie costruttive e delle conoscenze tecniche dell’epoca di realizzazione. Sono, inoltre, state eseguite indagini per determinare la geometria degli elementi strutturali ed una campagna di prove sui materiali per determinarne le caratteristiche. Successivamente l’analisi strutturale e le verifiche sono state condotte con l’ausilio di codice di calcolo automatico (Domen Win).


INTERVENTO

Il progetto non prevedeva cambio di destinazione d’uso ma solo di adeguamento funzionale e le opere di miglioramento antisismico previste si accompagnavano alla realizzazione di una scala esterna in c.a. (lato cortile) e un blocco ascensore nell’edificio storico. In particolare, per quanto attiene il tema antisismico, le opere in progetto sono state definite a partire dai risultati delle verifiche allo stato attuale e dalle valutazioni sul livello di sicurezza della struttura in condizioni sismiche. Secondo queste ultime era emersa la necessità di intervenire su molti pilastri con rinforzi a pressoflessione, su alcuni pilastri con rinforzo a taglio e, nel punto di collegamento tra i due edifici, con adeguati accorgimenti atti ad affrontare il pericolo di ‘martellamento’ tra di essi. Infine, per quanto attiene le fondazioni, non essendo stato riscontrato alcun tipo di dissesto, esse risultavano adeguate ai carichi a cui erano state sottoposte nel corso della loro storia.


RINFORZO DEI PILASTRI CON FIBRE DI CARBONIO

L’intervento di rinforzo dei pilastri con fasciature in fibra di carbonio è stato eseguito previa alcune operazioni preliminari atte a predisporre la superficie dei pilastri ad una posa idonea dei materiali ed alla successiva fasciatura verticale e orizzontale secondo le indicazioni di progetto.


OPERAZIONI PRELIMINARI

– rimozione manuale o meccanica dell’intonaco esistente e delle parti di calcestruzzo ammalorato e in fase di distacco;
– eventuale passivazione delle armature metalliche mediante applicazione a pennello di malta cementizia;
– eventuale ricostruzione e regolarizzazione del cls mediante applicazione di malta cementizia monocomponente a ritiro compensato;
– arrotondamento di tutti gli spigoli vivi in modo da ottenere un raggio di curvatura idoneo;
– aspirazione di tutte le superfici oggetto dell’intervento al fine di rimuovere la polvere pesante.


OPERE DI RINFORZO

> POSA DI FIOCCHI

– realizzazione di fori f 14 passanti nel solaio muro e pulizia dalla polvere con aria compressa;
– taglio dei fiocchi in FRP f 12 mm in pezzi di adeguata lunghezza e posa dei medesimi previa immersione di una parte nella resina epossidica, inserimento nel solaio, insabbiatura e asciugatura;
– posa della rimanente parte dei fiocchi, liberata dalla retina, opportunamente sfilacciata, impregnata di resina epossidica e spalmata a raggera sul pilastro.

> FASCE VERTICALI

– perimetrazione delle superfici mediante applicazione a rullo o a pennello di resina epossidica bicomponente;
– rasatura di regolarizzazione delle superfici perimetrizzate in precedenza con stucco epossidico;
– applicazione di rinforzo verticale mediante posa di tessuto in fibra di carbonio opportunamente impregnato con apposita resina epossidica fluida.

> FASCE ORIZZONTALI

– aspirazione di tutte le superfici oggetto dell’intervento al fine di rimuovere la polvere presente;
– perimetrazione delle superfici mediante applicazione a rullo o a pennello di resina epossidica bicomponente;
– rasatura di regolarizzazione delle superfici perimetrizzate in precedenza con stucco epossidico;
– taglio delle fasce di tessuto a misura in modo da avvolgere l’intero perimetro del pilastro con una aggiunta di sovrapposizione di almeno 20 cm in orizzontale;
– applicazione di rinforzo orizzontale mediante posa di tessuto in fibra di carbonio opportunamente impregnato con apposita resina epossidica fluida;
– applicazione di sabbia di quarzo asciutta sulla resina fresca in modo da ottenere un’adeguata superficie di adesione per il successivo strato di finitura.

 

Al termine delle operazioni di fasciatura i pilastri sono stati intonacati al fine di proteggere l’intervento di rinforzo e dotare i pilastri di un adeguato rivestimento di protezione al fuoco.

 

SCHEDA CANTIERE

OGGETTO_Opere di adeguamento funzionale ai sensi della L. 338/2000, D.M. 26/2011, D.M. 27/2011 (edifici D-E)
LOCALITA’_Verona
COMMITTENTE_Istituto Don Nicola Mazza
PROGETTISTA_ ing. E. Magagna, SINTECO ENGINEERING CONSULTING, Verona
REALIZZAZIONE_2014

 

MATERIALI FIBRE NET FORNITI – LINEA BETONTEX EPOXY

FB-GV330OU-HT020_Rinforzo unidirezionale in fibra di carbonio, peso 300g/m2,240 GPa, alta tenacità, larghezza nastro 20 cm
FB-TIE50CA-HT8_Corda in fibra aramidica con anima in fibra di carbonio HT, peso 45 g/m
FB-RC01_Primer – Resina epossidica a bassa viscosità ed elevate capacità di penetrazione per preparazione tessuto e per impregnazione cavo
FB-RC02_Adesivo impregnante – Resina epossidica tissotropica per impregnazione tessuti
FB-RC30/3-600_Adesivo – Resina epossidica tissotropica per inghisaggio cavo, cartucce 600g