amatrici-sisma

LE TANTE PAROLE SUL SISMA


Dal 24 agosto, la tragica notte del terremoto ad Amatrice, tante sono le cose che sono state dette, scritte e raccontate. A parte la cronaca degli eventi di soccorso e della macchina degli aiuti che si è messa in moto, intorno alle parole SISMA, VULNERABILITA’ e PREVENZIONE si sono scatenate un’infinità di opinioni, analisi e pareri di tecnici e di esperti del settore.

Ma se per i più il tema emerge sulla scia dell’emergenza, ed è dettato da una comprensibile spinta emotiva, per gli addetti ai lavori (ingegneri, geologi, architetti, ecc.) esso è ben noto ed oggetto di studio e di ampio dibattito soprattutto negli ultimi anni, sia per gli eventi sismici a L’Aquila e in Emilia sia per gli sviluppi normativi più recenti, dalla revisione delle N.T.C. 2008 in corso, alle linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del Patrimonio Culturale in vigore dal 2011.
Ma se il dramma umano è certamente prioritario, a fronte di un siffatto evento non si può delegare all’emergenza anche la più ampia questione della prevenzione sismica sul piano nazionale. Cosa NON FARE, ma soprattutto COSA FARE per fronteggiare un futuro che, come gli esperti ben sanno, proporrà ancora eventi similari e con modalità similari dal momento che il nostro territorio presenta tali caratteristiche di vulnerabilità e negli ultimi quarant’anni diversi terremoti hanno portato a oltre 4000 morti? Crediamo forse che dopo i terremoti del ‘76, dell’80, del ’97, del 2002, del 2009 e del 2012 (solo per citare quelli più importanti) il futuro potrà essere diverso?
Come prepararsi? Quali strategie nazionali mettere in atto per lavorare sul più ambizioso piano della prevenzione e della protezione sismica del nostro territorio e del nostro patrimonio edificato? E soprattutto, si può fare davvero qualcosa? Vale a questo proposito la nota cantilena ‘Yes, you can’? O forse, meglio “yes WE can”, inteso come progetto collettivo che coinvolge le istituzioni, la politica, i professionisti ma anche i comuni cittadini in uno sforzo di lungo periodo, teso ad assicurare protezione alla vita umana in primis ma, di conseguenza, al nostro patrimonio edificato e ai beni architettonici che impreziosiscono il nostro paese. L’esempio del recentissimo sisma ci ha proprio dimostrato che si può fare: lo stesso terremoto, con la stessa accelerazione al suolo, ha colpito allo stesso modo due comuni come Amatrice e Norcia, distanti meno di 20 km in linea d’aria. Sono ben noti i risultati: oltre 200 vittime ad Amatrice, nessuna a Norcia. I danni sugli edifici ci sono anche nel comune umbro (e non potrebbe essere pensabile altrimenti), ma gli interventi eseguiti negli ultimi anni ed il processo di protezione e consolidamento antisismico hanno dimostrato l’efficacia di un’attività programmata finalizzata alla prevenzione.
Le questioni aperte sono molteplici e tutte partono dalla classificazione degli edifici esistenti come fase iniziale di conoscenza per operare qualsiasi genere di scelta sul piano della prevenzione. Concetti di riduzione del rischio e di riduzione dei danni, di miglioramento sismico, di agibilità sismica, sono concetti dalle molteplici sfaccettature ed implicanze. A fronte di tanta e tale complessità di argomenti abbiamo selezionato alcuni pareri e alcune note che sono circolate sul web e sulla carta stampata in questi giorni e che riteniamo interessanti per i nostri lettori. Siamo certi che questi spunti potranno aiutare ciascuno di noi ad approfondire e riflettere su tali tematiche.

http://www.edilportale.com/news/2016/09/ambiente/casa-italia-e-prevenzione-rischio-sismico-dalle-professioni-tecniche-un-piano-da-100-miliardi_53687_52.html
http://www.edilportale.com/news/2016/08/ambiente/antisismica-i-tecnici-puntano-sul-fascicolo-del-fabbricato_53535_52.html
http://www.ingenio-web.it/Articolo/4379/Paolo_Clemente:_Prevenzione_del_rischio_sismico__che_cosa_faree_.html
http://www.ingenio-web.it/Notizia/7510/TERREMOTO___Mariani__CNI:_la_sicurezza_degli_edifici_vecchi_ed_aggregati_puo_essere_migliorata.html
http://www.ingenio-web.it/Articolo/4360/Prevenzione__classificazione_sismica__miglioramento__Beni_Culturali.html
http://www.centrostudicni.it/primo-piano/2233-renzi-accoglie-le-proposte-dei-professionisti-tecnici-sulla-prevenzione-del-rischio-sismico