RI-STRUTTURA

TEST SU TAVOLA VIBRANTE I risultati ottenuti dal sistema RI-STRUTTURA applicato a murature in tufo


Ottimi i risultati ottenuti dal sistema in materiale composito fibro rinforzato RI-STRUTTURA di  Fibre Net alla conclusione dei test su tavola vibrante effettuati presso il laboratorio SITEC del centro di Ricerca ENEA Casaccia nell’ambito di una ricerca condotta dall’Università di Roma Tre e del Progetto Cobra, finanziato dal Ministero degli esteri, insieme ad ENEA.

Le prove, effettuate con l’obiettivo di testare modalità di rinforzo strutturale per edifici in tufo, hanno visto il concreto impegno di Fibre Net in qualità di partner industriale del progetto.

La fase preparatoria delle due campagne di prova si è aperta con la realizzazione di un provino in blocchi di tufo giallo con giunti di malta a base di calce idraulica e sabbia, composto da una muratura di facciata e due pareti laterali ammorsate e con dimensioni verisimili (altezza circa 3,40 m e larghezza circa 2,50).

Fig 1,2,3 Il Provino NON RINFORZATO realizzato per l’esecuzione dei test sismici.

L’edificio realizzato, integro ed efficiente, è stato sottoposto ad una serie di storie di accelerazioni sismiche; in corrispondenza del sisma di Nocera Umbra amplificato del 60% si sono evidenziate una serie lesioni, la più evidente in corrispondenza del vano porta.

Fig. 4,5  La lesione formatasi sopra al vano porta è stata risarcita con legante idraulico

Due delle tre facciate della struttura danneggiate sono state, quindi, rinforzate solo esternamente con la tecnica dell’intonaco armato CRM (Composite Reinforced Mortar)  utilizzando il sistema RI-STRUTTURA che prevede rete ed accessori preformati in fibra di vetro in GFRP e malta a base di calce.

Fig.6- 7-8-9-10 Fasi di posa del sistema RI-STRUTTURA sul lato esterno di due pareti del provino, quelle con vano porta e finestra.

Il provino, così riparato e rinforzato, è stato nuovamente testato su tavola vibrante e sottoposto ad un nuovo ciclo di scosse di progressiva e maggiore intensità.
La parete piena del campione, quella senza alcun elemento di rinforzo, ha visto il formarsi crescente di lesioni per cui al raggiungimento di un’intensità pari al 120% del terremoto di L’Aquila è stata inserita una catena, per consentire di ultimare i test che permettono di valutare l’effettiva resistenza del rinforzo in GFRP.
La condizione di collasso dell’intera struttura è stata poi raggiunta al test che ha simulato il terremoto di L’Aquila amplificato al 220%.

Fig. 11, 12,13 Stato del provino RINFORZATO al termine dei test sismici.


Le campagne di prova hanno dimostrato inequivocabilmente l’efficacia del rinforzo con il sistema RI-STRUTTURA in GFRP che, sebbene applicato solo sulle pareti esterne del paramento murario, ha comunque garantito la sicurezza della struttura.

Il sistema RI-STRUTTURA è da anni largamente utilizzato e apprezzato per le importanti doti di compatibilità, comportamento meccanico e reversibilità.
Questi ultimi test hanno reso ancor più evidente la semplicità di un intervento non invasivo che, in maniera preventiva, consentirebbe di lavorare su edifici a rischio senza obbligare al trasferimento persone e funzioni attualmente presenti negli stessi.

Articolo a cura dell’ufficio comunicazione Fibre Net

LINK UTILI

http://www.edilportale.com/news/2018/01/tecnologie/edifici-due-volte-più-resistenti-al-sisma-con-l-innovativo-intonaco-armato_62007_12.html
http://www.adnkronos.com/sostenibilita/world-in-progress/2018/01/18/edifici-volte-piu-resistenti-terremoto-con-intonaco-armato_4md6ErheDSqGk6JjYcF9cN.html

Video interviste

https://www.youtube.com/watch?v=M-xRMoVdpFQ
https://www.youtube.com/watch?v=BDoZ6l2Q-II