L’edilizia industriale è sempre più frequentemente oggetto di fatti di cronaca che evidenziano la pericolosità di strutture costruite tra gli anni ’50 e ’80; i recenti terremoti hanno, infatti, evidenziato la vulnerabilità di molti capannoni industriali progettati in aree considerate non sismiche. A ciò si aggiunge il pericoloso fenomeno dello sfondellamento dei solai in laterocemento ovvero la rottura ed il distacco delle cartelle d’intradosso delle pignatte o fondelle; il crollo improvviso di una porzione di soffitto comporta il distacco di circa 25 ÷ 40 kg/m2 di materiale, fino a 90 kg/m2  nei casi più importanti.

I dispositivi antisismici SAFE+ sviluppati e ingegnerizzati, in ottemperanza alla UNI EN 15129, quali presidi di sicurezza sismica su costruzioni esistenti prefabbricate in c.a. e c.a.p. assicurano un efficace vincolo dinamico fra elementi strutturali e non. In caso di sisma garantiscono la sicurezza dei lavoratori e degli impianti produttivi presenti nella struttura evitando la perdita dell’appoggio per sfilamento o per ribaltamento delle strutture orizzontali dagli elementi di supporto per mancanza o inefficacia dei vincoli di tipo meccanico fra elementi come copertura – trave, trave – pilastro, struttura trave e pilastro – tamponamento.